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A BREVE DIVENTERÒ MAMMA E VOGLIO CONOSCERE I MIEI GENITORI BIOLOGICI

A breve diventerò mamma e voglio conoscere i miei genitori biologici


Cara D, 
mi chiamo Giorgia, ho 28 anni e ti scrivo perché da quando ho scoperto di essere incinta (5 mesi fa) mi è scoppiato d´improvviso il desiderio di conoscere i miei genitori biologici.

Non ricordo la prima volta in cui  mia madre e mio padre mi hanno detto che ero stata adottata... E´ come se l´avessi sempre saputo; come se lo avessi imparato così come si impara a camminare a parlare...

La mia esperienza è assolutamente positiva; conosco ragazzi che, scoprendo la verità sulle loro origini in modo traumatico o in tarda età, si sono sentiti traditi e  defraudati di una parte della loro vita e non sono mai riusciti a perdonare i genitori adottivi per averli cresciuti raccontando tante bugie.

In comune con tutti  i figli adottivi credo, però, di avere un´identità non completa: è come se mi mancassero dei pezzi per completare il puzzle!
Da quando ho scoperto di essere incinta non c´è giorno che non pensi al fatto che la persona che mi ha abbandonata può essere da qualche parte, non c´è giorno in cui non immagini il suo volto, la sua voce...

A breve diventerò mamma e voglio conoscere i miei genitori biologici
Io sento di essere pronta per questo passo perché  il mio equilibrio è solido e non ne verrebbe turbato.  I momenti peggiori sono stati  quelli della scuola: ricordo ancora quando dovevo svolgere i temi sulla famiglia o quando mi chiedevano a chi assomigliassi o ancora quando si parlava tra amici e io ero costretta a cambiare argomento.
Nello stesso tempo, però, da piccola riuscivo a  sdrammatizzare di più.  Con il passare del tempo, la consapevolezza e la maturità non è più così facile!

Credo che cercare le mie origini  mi aiuterebbe solo a capirmi meglio. 
Mi manca qualcosa che non ha niente a che vedere con l´amore e il rapporto con i miei genitori adottivi ma con la storia della mia famiglia di origine.
Mi piacerebbe conoscerne la storia, le vicende ed i personaggi.
Mi piacerebbe vedere se i tratti del mio viso assomigliano a quelli di qualcun altro e poter dire un giorno alla mia bambina: "Hai gli occhi di tuo nonno o il sorriso di tua nonna!".
Credo che questo serva a costruirsi la propria identità e siano un aiuto per identificarti.

Ho parlato della voglia di conoscere la mia vera identità ai miei genitori e a mio marito ma non mi hanno supportata. O meglio, mi hanno sconsigliato di farlo adesso.
Hanno paura che un eventuale rifiuto potrebbe avere ripercussioni importanti visto il momento delicato che sto vivendo. Io invece credo che se questa  voce fortissima che viene del mio cuore mi dice  di farlo adesso, un motivo ci sarà! 
La mia vita a breve sarà totalmente sconvolta dalla nascita della bambina e non credo che avrò il tempo per dedicarmi a questo aspetto con calma.

Vorrei un tuo parere in merito: cercare o aspettare, questo è il problema!
Giorgia



 


Cara Giorgia,

La voglia di cercare le proprie origini è fisiologica anche se i figli adottivi sono persone diverse una dall´altra e, proprio per questo, non hanno tutti le stesse esigenze.
C´è chi sente il bisogno di cercare le proprie origini e chi si rifiuta (spesso per paura di un rifiuto); c´è chi ha vissuto un´adozione felice come te  e chi no...
Capisco quando scrivi che ti mancano dei pezzi del puzzle: un conto è ammirare un´opera d´arte e un conto è ammirarla conoscendo le sue origini per apprezzarla meglio.

Ogni  figlio adottivo dovrebbe crescere  nella consapevolezza di essere biologicamente nato da altre persone ma nella convinzione che figli e  genitori  si diventa non con un atto riproduttivo ma con l´amore e la vicinanza quotidiana.

Molti figli adottivi non riescono ad attaccarsi ad un´altra persona in modo viscerale e hanno paura di diventare genitori perché si sentono inadeguati e non sentono quella dolcezza e quell´affetto che ogni mamma dovrebbe trasmettere incondizionatamente.
Tu a breve diventerai una bravissima mamma e credo anche io che quella vocina dentro di te parla adesso non a caso.

E´ comprensibile che le persone a te più vicine ti mettano in guardia da una possibile delusione ma sono altrettanto certa che la maternità renda una donna più forte.
Se la ricerca delle tue origini sarà deludente, pazienza!
Tornerai dai tuoi meravigliosi genitori e da tuo marito con la  consapevolezza che quei pezzi del puzzle non ti mancano... Semplicemente non ti appartengono!

Segui il tuo cuore Giorgia e in bocca al lupo per la tua nuova vita da mamma
“D”


“Cara D” è la posta del cuore di Donnesì.
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Data pubblicazione : 07/01/2018 Autore : Cara D.