Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza dei lettori ed inviare pubblicità. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso. +Info

AMICIZIA O INNAMORAMENTO: COME RICONOSCERLO?

Amicizia o innamoramento: come riconoscerlo?

Cara “D” mi chiamo Arianna, ho 36  anni e ho una storia da tre anni  con un uomo sposato e padre di due figli.
Non vado fiera della mia relazione clandestina ma quando ho saputo della situazione sentimentale del mio uomo ero già cotta a puntino e, pur provandci, non sono riuscita a rinunciare a lui.

Sono una maestra di yoga e da tre mesi nella mia scuola è arrivato un nuovo insegnante di Judo di 38 anni molto affascinante. Si chiama G.
Ho sentito una forte emozione quando ci siamo stretti la mano per presentarci e, da allora, tra noi ci sono stati molti sguardi rubati e silenzi imbarazzanti che mi hanno fatto pensare che anche io non gli sono indifferente.

AmanteAbbiamo iniziato a conoscerci un po’ meglio, approfittando delle ore di stacco tra una lezione e l’altra,  e più lo conosco e più mi piace.
Abbiamo tanti interessi in comune, lavoro a parte,  e quando sono con lui sono tesa ed emozionata come una quindicenne.
Durante una pausa  caffè G. mi ha chiesto se ho una relazione e io gli ho mentito spudoratamente dicendo che sono single.

Non so se l’ho fatto perché mi vergogno de essere l’amante di un uomo sposato oppure perché provo  per G. qualcosa in più di una semplice infatuazione.
Come faccio a capirlo? Ci sono dei segnali inconfondibili?

Io sto bene con il mio uomo  ma la vita dell’amante è fatta di lunghe attese e pochi momenti vissuti in libertà.  Dopo tre anni inizia a starmi tutto stretto; non viviamo in una grande città quindi anche prendere un caffè al bar può diventare compromettente.

Forse non è G. che desidero ma quello che potrebbe rappresentare: una  storia  vissuta alla luce del Sole. Ho riflettuto a lungo su questo punto ma non sono riuscita a trovare una risposta. Per ovvi motivi non posso confidarmi molto facilmente (tranne due mie amiche nessuno sa della mia storia) e confido in una tua risposta.

Jacopo mi ha invitata fuori per un aperitivo.
Io sto prendendo tempo inventando delle scuse. Intanto  una mia collega non fa che dargli la caccia tutto il giorno e l’idea che possa passare all’azione e possano uscire insieme mi infastidisce terribilmente.

Cosa devo fare?
Ari

 
 


Cara Arianna
alla domanda “Cosa devo fare?” io non posso darti una risposta perché solo tu puoi capire qual è la strada giusta da percorrere per la tua serenità.
Mi sembra che tu voglia uscire con il tuo affascinante collega ma è come stessi aspettando il permesso per poterlo fare.
Solo frequentando una persona puoi capire quali sono i sentimenti che ti legano a lui/lei.
Mi chiedi come distinguere tra amicizia ed innamoramento.
Nella tua lettera scrivi che quando sei con G. provi imbarazzo e tensione: ecco questo è un segno di un interesse.
Se fosse un amico, saresti disinvolta e perfettamente a tuo agio con lui.
Un altro segnale inequivocabile è il fastidio che provi nel sapere che un’altra donna desidera G. e la paura che te lo porti via. Questa è pura gelosia!
Se G.  fosse solo un amico saresti contenta per un suo possibile filrt.

Io non giudico la tua storia clandestina da un punto di vista morale ma credo che la vita da clausura che per ovvi motivi sei stata costretta a fare per tre anni, ti abbia limitato in tante cose.
La fase iniziale dell’amore si chiama innamoramento; superato questo momento il sentimento si evolve e si sceglie di stare con l’altra persona  perchè la accettiamo così com’è, con pregi e difetti.
Quando il rapporto si stabilizza e gli aspetti della vita a due si trasformano in abitudini, è molto facile essere distratti da qualcuno e mettere in dubbio la propria storia.
Anche una storia clandestina può diventare abitudinaria se non si evolve mai.
In questi momenti è facile confondere l’amicizia con l’amore; spesso queste sviste si rivelano solo dei fuochi di paglia.
Si può arrivare a tradire oppure solo a fantasticare sulla possibilità di farlo; in ogni caso il rapporto con l’altro entra in crisi.
Credo che G. ti piaccia davvero ma che la possibilità di vivere una storia “normale”,  ti piaccia ancora di più.
Questo ragazzo ha fatto diventare manifesto un tuo malessere latente… Credo che il tuo cuore e il tuo corpo abbiano già deciso cosa fare.
In bocca al lupo
“D”


“Cara D” è la posta del cuore di Donnesì.
Ogni settimana ospiteremo i tuoi dubbi, paure, curiosità.
Se hai voglia di condividere un tuo problema o una situazione che stai vivendo per un confronto o uno scambio di opinioni scrivi a cara.d@donnesi.com


Data pubblicazione : 09/09/2017 Autore : Cara D.