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CARMEN CONSOLI - UOMINI TOPO

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Quello che, al principio, doveva essere un progetto di nove date nato per soddisfare la passione di Carmen Consoli di scrivere per orchestra, e´ diventato un tour con oltre sessanta appuntamenti dal titolo "Eco di sirene". L´esperimento e´ diventato anche un disco dall´omonimo titolo che la cantantessa catanese ha pubblicato e del quale fanno parte 20 dei suoi successi, registrati in presa diretta in analogico con Emilia Belfiore al violino e Claudia Della Gatta al violoncello, e due inediti: "Uomini topo" e "Tano".

"Per scrivere "Uomini topo" - ha raccontato - sono partita immaginando un´era in cui la maggiore resilienza dell´uomo arrivi dalla combinazione del dna dell´uomo e del ratto. La riflessione e´ sull´uomo che, invece di politiche di salvaguardia di un pianeta, cerca di mutare se stesso perche´ l´esigenza e´ quella di creare profitto".

Carmen Consoli - Uomini topo


Per "Tano", invece, l´ispirazione e´ "nella tradizione della musica siciliana moderna. Mi sono divertita a pensare alle donne che, su consiglio delle anziane, sopportavano qualsiasi cosa per non rovinare la "famigghia". Ma io faccio anche una critica a chi subisce", continua. Allargando il concetto, spiega la Consoli, uno dei problemi del Sud e´ "l´eccesso di lamento e il non prendere l´iniziativa".

Situazioni che, Carmen Consoli, denuncia cosi´ come, nel tempo, ha fatto con tante altre: dalla violenza sulle donne in poi nelle sue canzoni. "Io non faccio canzoni su argomenti prefissati: mi guardo intorno e scrivo, faccio musica perche´ mi piace, allo stesso modo in cui faccio l´olio e mi occupo delle mie case vacanze a Catania.

Sono rock? Penso di si´, per me esserlo e´ quell´attitudine a scomodare argomenti di cui non si parla, anche usando soltanto chitarra e voce". E di argomenti non scomodi, ma inusuali per una cantante dice "Noi artisti non dovremmo occuparci di politica, ma la politica e´ qualcosa che dovrebbe interessare a tutti in una "demos-crazia".

La politica e´ studiare e aggiornarsi ogni giorno per essere consapevoli delle nostre scelte. Spesso sentiamo dire: "Speriamo che chi viene eletto cambi qualcosa in Italia". Ma se non cambiano noi nel nostro piccolo questo non accadra´ mai", riflette. Sono una meridionale attiva, faccio parte di chi rischia, non di chi aspetta e sono una che confida negli uomini e nella ragionevolezza".


Data pubblicazione : 09/05/2018 Autore : Italpress Fonte: Italpress