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CIAO, CIUCCIO, CIAO! I METODI DI MAGGIOR SUCCESSO

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Diciamolo senza troppi giri di parole: il ciuccio non è solo il più efficace premio di consolazione per i bambini ma uno dei più preziosi alleati delle mamme nei momenti di crisi.
“Io sono contraria all’uso del ciuccio. L’ho comprato ma lo userò solo in caso di emergenza!”... Ecco la frase tipica di una futura mamma.
Da neo mamma, però, le cose cambiano e, dopo il ritorno a casa e le prime inevitabili difficoltà derivanti da notti in bianco, pianti inconsolabili e urla disperate, disseminati in ogni angolo della casa ci saranno decine di ciucci, diversi per forma e materiale della tettarella, di tutti i più diversi colori e adatti alle più svariate occasioni.

Ciao, ciuccio, ciao! I metodi di maggior successo


Potente e immediato quanto un antidolorifico, il ciuccio è un antistress per tutta la famiglia ma, che sia dopo otto mesi o tre anni dalla nascita del bambino, in tutte le case si pone il problema: “E ora come glielo tolgo il ciuccio?”.
Qual è il metodo migliore? Toglierlo dall’oggi al domani o un po’ alla volta? Ricorrere alla storia della strega cattiva che l’ha portato via oppure limitarne l’uso inizialmente solo alla notte?
Quelli che seguono sono alcuni dei metodi adottati dalle mamme che hanno tolto il ciuccio ai figli con successo e senza troppi traumi.

Ciao, ciuccio, ciao! I metodi di maggior successo

Esperienze diverse con un obiettivo in comune:

Toglierlo presto
Prima si toglie, più è facile perchè da piccoli i bambini non hanno bisogno di spiegazioni.
Il pianto e la ricerca del ciuccio c’è stata ma, contrariamente a quanto pensassero le mamme, è svanita dopo pochi giorni.

Toglierlo all´improvviso
Sembra un metodo crudele e destinato a non avere successo invece per molte ha funzionato!
Particolarmente adatto ai bimbi non troppo grandi e che sono del tutto dipendenti dal ciuccio.

Toglierlo gradualmente
Di parere opposto alcune mamme che, ad un cambiamento improvviso, hanno preferito uno più lento.
Hanno limitato l’uso del ciuccio alla notte per poi toglierlo compleatmente fingendone la perdita o la rottura.

Dargli un cattivo sapore
Molte mamme hanno l’abitudine di immergere il ciuccio nel miele, nel latte… insomma addolcire ulteriormente la coccola.
E’ cosi’ che ad una mamma è venuto in mente di spremere delle gocce di limone sul ciuccio.
Il bambino ha associato al ciuccio un sapore cattivo e così, dopo un po’ di incredulità iniziale, ha smesso di chiederlo.

Convincere il bambino a regalarlo
Questo metodo ha funzionato con i bambini più grandi, intorno ai tre anni compiuti
Dopo inutili e strazianti tentativi andati a vuoto, una mamma ha chiesto a sua figlia di regalare il ciuccio al cuginetto appena nato perchè era piccolo; un’altra di regalarlo ad un bambino che non ne aveva uno tutto suo.
Le bambine hanno accettato quasi subito.
Forse “da bambine grandi ” si sono sentite responsabili nei confronti di chi è più piccolo o più sfortunato.

Quello che emerge chiaramente è che, per togliere il ciuccio ai bambini, non ci sono regole o cose giuste e sbagliate da fare.
Tutti questi metodi hanno un elemento in comune: non bisogna tentennare!
Se si decide di fare questo passo bisogna mantenere un atteggiamento fermo e deciso.
Davanti all’inevitabile ricerca disperata del ciuccio non bisogna cedere.
Il vostro comportamento altalenante destabilizzerebbe ulteriormente il bambino in un momento già difficile per il piccolo.


Data pubblicazione : 20/10/2017 Autore : Claudia