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COME CUOCERE IL RISO: AD OGNI QUALITÀ LA SUA SPECIFICA COTTURA

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Come cuocere il riso: ad ogni qualità la sua specifica cottura



Il riso è uno degli alimenti più sani
e gustosi che abbiamo a disposizione ed è l´alimento base per ben 1/3 della popolazione mondiale.
E’ facilmente digeribile e ha alti valori nutrizionali perché ricco di carboidrati e sali minerali.

E´ il cereale più consumato e versatile che c´è ma, così come esistono diverse qualità di riso esistono diverse cotture.
Cosi´ come scegliete un riso che non scuoce per fare un´insalata di pasta e uno super-fine per preparare un risotto, così il tipo di cottura cambia.

In linea generale si raccomanda di usare una casseruola molto ampia perché la quantità di acqua necessaria è 4 o 5 volte superiore al peso del riso che si deve cuocere.
Il tempo di cottura và da 15 a 30 minuti considerando che, migliore è la qualitàdel riso, maggiore il tempo di cottura.

Vediamo quali sono i principali modi di cottura del riso.

Come cuocere il riso: ad ogni qualità la sua specifica cottura
 

Cottura alla creola:

Si mette in una casseruola un litro di acqua bollente salata, 60 grammi di strutto e mezzo chilo di riso. Si copre la casseruola con il coperchio e  si lascia cuocere il riso per una ventina di minuti.
A quel punto il riso avrà assorbito tutta l’acqua.
Potete sostituire lo strutto con il burro ma si rischia più facilmente di alterare il sapore della ricetta originale.

 
Cottura all’indiana:

Si porta ad ebollizione in una pentola capiente l’acqua col sale. Quando l’acqua inizia a bollire si aggiunge il riso e si porta a cottura. Si sgocciola il riso e si sciaqua con altra acqua bollente preparata in precedenza.

Distribuite il riso su della carta da forno e infornate ad una temperatura bassa per un quarto d’ora muovendo i chicchi ogni tanto con una palettina da cucina per farli asciugare. Con questa cottura il riso rimane sciolto come sabbia.

 
Cottura in brodo:

Si mette in una casseruola il grasso scelto (burro, olio, strutto)  con o senza odori a seconda di cosa volete realizzare.
Quando il grasso è fuso si versa il riso e lo si mescola sempre con un mestolo di legno. Il riso deve insaporirsi senza colorirsi e deve rimanere a grani sciolti. Si versa poco alla volta l’acqua o il brodo bollente fino a cottura ultimata.

 
Cottura nel latte:

Si mette a bollire la metà del latte e appena inizia a bollire si versa il riso e si fa cuocere mescolandolo di tanto il tanto.
Ogni volta che il riso si gonfia, si aggiunge altro latte caldo. Si aggiusta di sale e si prosegue in questo modo fino a cottura ultimata.

 
Cottura pilaf:

Si mette nella casseruola burro o olio (con o senza aromi) e si versa il riso mescolando giusto il tempo di farlo insaporire nel condimento.

Si aggiunge dell’acqua bollente uguale al doppio del peso del riso. Se il riso è 500 grammi, l´acqua dovrà essere un litro.

Si aggiunge il sale, si mescola e si attende la ripresa del bollore. Si copre la casseruola con il coperchio e si mette subito in forno già caldo per 18 minuti esatti.
Questa è una cottura di origine turca e ha il vantaggio che il riso non ha bisogno di essere sempre mescolato e sorvegliato. Il risultato è un riso gustosissimo,con tutti i chicchi sciolti tra loro.
 
Cottura in brodo:

Si porta il brodo ad ebollizione e si versa il riso. Quando riprende il bollore si diminuisce il fuoco e si porta a cottura il riso. Non deve essere al dente.

 
Cottura in salsa:

La salsa o il sugo devono essere molto liquidi. Si portano ed ebollizione e si versa il riso. Si mescola bene e, con la ripresa dell’ebollizione, si porta a cottura il riso a fiamma non troppo alta e aggiustando di sale se necessario. Il riso, a fine cottura, deve essere al dente e quasi asciutto.


Cottura classica:

Il metodo più comune per cuocere il riso è quello dell’ebollizione in acqua bollente.
A cottura ultimata si scola e si condisce il riso.
Il giusto tempo di cottura dipende dalle varie preparazioni che possono richiedere un riso più o meno cotto.

Come cuocere il riso: ad ogni qualità la sua specifica cottura

Data pubblicazione : 07/10/2015 Autore : Claudia L.