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COME PRATICARE LO WOGA, LO YOGA IN ACQUA

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Tra le tendenze fitness 2018, sta riscuotendo un enorme successo lo woga, lo yoga che si pratica in acqua (nome che deriva dalla crasi tra le parole water e yoga).
Questa disciplina nasce in California alla fine degli anni ´80 dall’idea di un  terapista americano, Harold Dull.

Nello yoga in versione acquatica si sfruttano le  proprietà dell´acqua come l´assenza di peso e l´azione massaggiante  per facilitare le posizioni e evitare sovraccarichi sulle articolazioni regalando al corpo grandi benefici.

Con lo woga si vive un ritorno alle origini, alle sensazioni provate nell´utero materno quando si era  avvolti dal liquido amniotico.

Come praticare lo Woga, lo yoga in acqua


Obiettivo dello woga
è quello di aumentare la flessibilità e raggiungere il relax totale allontanando e prevenendo  lo stress, l’insonnia e l’ansia.

L’acqua, oltre ad avere un grande potere sulla mente, addolcisce i movimenti, allenta  i blocchi muscolari e articolari e aiuta a trovare il giusto equilibrio psico-fisico ( la persona diventa più calma, ricettiva e riesce ad arrivare alla soluzioni dei problemi in tempi più rapidi).

Come lo yoga tradizionale, lo  Woga si basa sul Pranayama (il controllo e la regolazione della respirazione) e le Asana ( le posture statiche del corpo).

Come praticare lo Woga, lo yoga in acqua

Gli esercizi possono essere svolti in tre posizioni:

In piedi con l’acqua che arriva alla vita o all’altezza delle spalle.

Seduti, con l´acqua fino alla vita o al petto.

Galleggiando sull’acqua con l’aiuto di appositi sostegni.

Per praticare lo yoga in acqua non è necessario saper nuotare; l´ideale sarebbe  farlo in vasche con acqua termale ma le  piscine con l´acqua ad  una temperatura di 30 gradi, sono attualmente  i luoghi predisposti alla pratica dello woga.

Come praticare lo Woga, lo yoga in acqua


A chi è consigliato 

Questa disciplina è molto indicata per le donne in dolce attesa  perché gli esercizi in acqua aiutano a rilassarsi, favoriscono la circolazione sanguigna e fanno bene all´ossigenazione del nascituro.

È adatta alle persone di terza età, a chi deve riprendersi da  traumi o interventi chirurgici in tempi brevi e alle persone in sovrappeso perché in acqua "ci si sente più leggeri".


Data pubblicazione : 14/04/2018 Autore : Claudia Liberti