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FINO A QUANDO È GIUSTO ALLATTARE?


Il tema dell’allattamento è indubbiamente uno di quelli che fa più discutere e che divide maggiormente. 

E´ certo che l’allattamento al seno è raccomandato almeno per i primi 6 mesi di vita del bambino (evitando di dare acqua e varie tisane che oltre che oltre ad essere inutili, sono zuccherate e abituano il bimbo al sapore dolce)  ma dopo come bisogna comportarsi?

C´è chi sostiene che con lo svezzamento si debba smettere di allattare e chi invece continua con le poppate fino ai 2 anni e anche oltre.

Fino a quando è giusto allattare?



I benefici del latte materno sono numerosi ed evidenti. 
E’ sempre “pronto all’uso”, ha sempre la giusta temperatura ed è impeccabile dal punto di vista igienico.

E’ un alimento a misura di bambino nel senso cambia la propria composizione  per adattarsi di volta in volta alle varie fasi di crescita del bambino

Infatti subito dopo il parto il bambino si nutre di colostro, un liquido giallognolo molto ricco di proteine e meno di zuccheri e grassi rispetto al latte che arriva con la montata lattea.

Le proteine contenute nel colostro facilitano la diffusione di  particolari anticorpi  che proteggono il bambino da infezioni del sistema intestinale e  da malattie respiratorie.
Sempre per lo stesso motivo, i bambini nutriti con latte materno sono anche meno a rischio  allergie, obesità  e diabete.
 
Insomma il latte materno è̀ il cibo migliore per il bambino: più a lungo viene dato, più il bambino ne trarrà vantaggio.
Ma allora esiste un momento in cui è giusto smettere di allattare?
In realtà  se la produzione di latte continua e mamma e bambino stanno,  non c’è motivo di smettere.
 
In realtà è il bambino stesso che decide che è arrivato il momento di introdurre altro cibo. Voi mamme lo capirete dalla dentizione e dall’interesse  e dalla curiosità che mostrerà verso il cibo.
In genere lo svezzamento inizia verso il sesto mese ma deve essere fatto in modo lento e graduale.
I cibi nuovi  vanno introdotti uno alla volta per dare il tempo all´organismo del bambino di abituarsi a nuovi alimenti e di assorbirli.

Pur iniziando lo svezzamento, in genere, non si interrompe l’allattamento: si mantengono ancora delle poppate che poi, nei mesi successivi, diminuiranno fino poi a scomparire del tutto.
Intorno all’anno compiuto del bambino si può mantenere la poppata serale ma solo se è un´esigenza reale del bambino.
Se deve diventare una  coccola o  essere una necessità della mamma dettata dalla paura del distacco, allora meglio evitare.

Fino a quando è giusto allattare?

Per la mamma, infatti, la fine dell’allattamento è  traumatica come per il bambino ed è spesso accompagnata dalla nostalgia per una fase che non tornerà più. 
E´ questo è il motivo principale per cui, secondo molte teorie, protraendo troppo a lungo l’allattamento al seno si crea una dipendenza mamma-bambino difficile da allentare.

Sul tema dell´allattamento prolungato non esistono verità assolute. Quello che è importante, al di là delle ricerche e delle opinioni, è che sia una cosa piacevole sia per la mamma che per il bambino.

Voi cosa ne pensate? Qual è stata la vostra esperienza in merito?

Data pubblicazione : 02/08/2017 Autore : Claudia Liberti