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FIORELLA MANNOIA PRESENTA COMBATTENTE ED ESORTA LE DONNE A NON ARRENDERSI

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"Non e´ stato voluto, ma alla fine tutte le canzoni di Combattente, a partire da quella che da´ il titolo al disco, sono un po´ autobiografiche. Ma non sono cosi´ presuntuosa di pensare di essere l´unica a combattere in questo mondo, il filo conduttore e´ la storia di donne che combattono per la stessa cosa".

Fiorella Mannoia esordisce cosi´ presentando a Milano il suo nuovo disco di inediti, Combattente. "Combattere contro le avversita´ e´ dare un senso alla propria vita. La mia e´ un´esortazione a non farsi abbattere. Quando cadiamo sembra che il mondo finisca li´, ma non e´ cosi´", continua l´artista romana facendo un parallelo con i giovani che oggi cominciano a fare musica attraverso i talent. "Ho molto comprensione per loro.
Appena usciti dai talent si trovano davanti a platee che per la mia generazione erano un punto di arrivo, invece per loro sono punti di partenza. Sono sempre in guerra e sanno di non poter perdere mai. Ma non c´e´ alternativa per loro, perche´ togliergli un sogno? - continua -. Noi abbiamo lottato, combattuto, ci siamo rialzati tante volte perche´ qualcuno credeva in noi. Se fossi stata giovane oggi, forse non ce l´avrei fatta".

Fiorella Mannoia presenta Combattente ed esorta le donne a non arrendersi


Ai pezzi di Combattente hanno collaborato diversi autori e musicisti tra cui Fossati e Sangiorgi. "Giuliano e´ mio "fratello", era inevitabile che scrivesse per me. Se, invece, dieci anni fa mi avessero detto che Ivano avrebbe musicato un testo scritto da me non ci avrei creduto", ammette l´artista romana che ha deciso di chiudere l´album con "La terra da lontano", pezzo co-firmato con Fossati.

"La vista della terra da lontano - spiega - mi ha sempre commossa perche´ tutto sembra bello, non vedi guerre, fame, poverta´. Nello stesso tempo, pero´, mantiene sempre una parte in ombra e una alla luce come l´animo di ognuno di noi". Nel disco c´e´ anche Perfetti sconosciuti, colonna sonora dell´omonimo film di Paolo Genovese.

"Non che Fuocoammare non la meriti, ma secondo me anche Perfetti sconosciuti avrebbe meritato la candidatura all´Oscar - dice -. Forse Genovese paga lo scotto di aver scritto molte commedie, come me che da giovane non ridevo perche´ dovevo dimostrare di essere all´altezza di cantare i pezzi di De Gregori".

Adesso Fiorella Mannoia, che sara´ al cinema come co-protagonista di "7 minuti" di Michele Placido ("Quest´anno il cinema mi ha chiamato. All´inizio ero molto preoccupata, ma poi ho capito che non e´ piu´ difficile di interpretare una canzone"), sta gia´ pensando al tour. "Scegliero´ le canzoni piu´ adatte di Combattente, poi ci saranno canzoni storiche e rivisitazioni, fare la scaletta mi crea un po´ di ansia, ma per me i live sono una scommessa che mi rimette in moto. Per questo faccio ne faccio sempre tanto e il mio palco e´ sempre aperto".

E chissa´ che la Mannoia non decida di salire anche sul palco di Sanremo. "Io non dico no mai a nulla. Decideremo". Ma, oggi, per cosa vale la pena di combattere? "Le ingiustizie, la crisi economica, culturale, etica e morale. Ci sono focolai di guerra dappertutto. Cercare di fare sentire le persone meno sole nelle loro battaglie e´ importante. Io sono privilegiata, e´ per questo non e´ giusto girare le spalle. Anche se, a volte - conclude - forse dovrei tacere".


Data pubblicazione : 03/11/2016 Autore : Italpress Fonte: Italpress