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GABBANI VINCE SANREMO 2017, SECONDA MANNOIA E TERZO META

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Francesco Gabbani vince la 67° edizione del festival di Sanremo con Occidentali´s Karma. Seconda classificata Fiorella Mannoia con Che sia benedetta, terzo Ermal Meta con Vietato morire.
Ad aprire la finale sono i “Ladri di carrozzelle”, gruppo rock di diversamente abili che cantano “Stravedo per la vita” seguiti dagli eroi del quotidiano rappresentati da cinque esponenti della Polizia di Stato e cinque dei Carabinieri.

Il “superospite internazionale” è Zucchero che, a 30 anni dal penultimo posto di Donne, torna sul luogo del delitto per intonare in apertura Ci si arrende e, poi, Partigiano Reggiano e per finire Miserere in duetto virtuale con Pavarotti. La gara, sempre relegata tra un momento di spettacolo e l’altro, prende il via con Elodie e continua con Michele Zarrillo, Sergio Sylvestre, Fiorella Mannoia, Fabrizio Moro, Alessio Bernabei, Marco Masini, Paola Turci, Bianca Atzei, Francesco Gabbani, Chiara, Clementino, Ermal Meta, Lodovica Comello, Samuel e Michele Bravi.

Gabbani vince Sanremo 2017, seconda Mannoia e terzo Meta


Tutti i concorrenti, come nei precedenti Conti I e Conti II, sono stati presentati da un videomessaggio per il quale sono stati arruolati in ordine di apparizione Loredana Bertè per Elodie, Riccardo Fogli per Zarrillo, Eros Ramazzotti per Sylvestre, Enrico Ruggeri per Mannoia, Gianluca Grignani per Moro, Gabry Ponte per Bernabei, Gabriel Batistuta per Masini, Nek per Turci, Kekko per Atzei, Rosita Celentano per Gabbani, Francesco Renga per Chiara, Edoardo Bennato per Clementino, Fiorello per Meta, Claudio Bisio per Comello, Giuliano Sangiorgi per Samuel e Fabio Rovazzi per Bravi.

A ravvivare l’umore arriva sul palco, dopo quattro giorni di collegamenti (anche se Conti ha fatto balenare il sospetto che fosse stato sempre nel backstage) Crozza di materializza nei panni del senatore Razzi che inneggia a Trump, «in possesso di un vocabolario di 77 parole di cui tre sono Klu Klux Kan»), parla dell’Ariston «azienda che fa i frichi e i forni», e via con le storpiature: «Finché la vacca va, Papaveri e pecori» di uno rimasto l’«uomo umile di una volta tutto case chiuse e chiese». Infine Crozza, dopo il suo intervento canoro con “Estabiliscimento” rivela il motivo per cui è tornato lì dove era stato fischiato: Antonio Campo Dall’Orto che «nel 2005 venne a propormi un programma a La7».

Per la promozione Rai, assente la Carlucci che da sabato prossimo sarà diretta rivale col suo Ballando con le stelle della padrona di casa dell’Ariston Maria De Filippi che torna a Canale 5 con C’è posta per te, ci sono Diana Del Bufalo, Giusy Buscemi, Alessandra Mastronardi prossime protagoniste di C’era una volta Studio Uno.

Sul palco anche Just Some Motion, il ballerino degli spot Tim, sponsor del Festival. Inutile la presenza di Tina Kunakey Di Vita che riempie la casella “donna immagine”. A Rita Pavone, componente della giuria di qualità presieduta da Giorgio Moroder, che canta Cuore, viene consegnato il premio alla carriera dalla città di Sanremo. Prima della proclamazione del vincitore passano, ancora sul palco, Enrico Montesano, Alvaro Soler, Carlo Cracco, Geppy Cucciari, Amara e Paolo Vallesi con Pace, canzone non entrata nelle 22, Carlo Cracco e Emanuele Fasano, pianista scoperto mentre suonava in una stazione.

 

Data pubblicazione : 12/02/2017 Autore : Italpress