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IL REFLUSSO NEL NEONATO: I SINTOMI E I RIMEDI


Il reflusso gastroesofageo è un fenomeno fisiologico molto fastidioso, ma non preoccupante  se si mantiene entro certi limiti e non interferisce con la crescita  e l’aumento di peso del bambino.

E´ determinato dal passaggio involontario di materiale gastrico che dallo stomaco risale verso l’esofago, il tubo che unisce lo stomaco alla gola. Nei neonati il reflusso è molto comune perchè la valvola  che separa lo stomaco e l’esofago, il cardias, non è ancora matura e non tiene a sufficienza.

E´ molto facile confondere il reflusso con le coliche e risoverlo con blandi medicinali per l´aria nel pancino. In realtà ci sono dei segnali che ci dicono che ci troviamo di fronte ad un caso di reflusso.

Il reflusso nel neonato: i sintomi e i rimedi


Ad esempio quando il bambino, subito dopo la poppata, diventa irrequieto  e tende ad inarcarsi staccandosi dal seno.
In questo caso sarebbe importante far finire la poppata e svuotare il seno perchè il latte finale è più denso (quindi più nutriente) ma aiuta a contrastare maggiormente il reflusso che aumenta con gli alimenti liquidi. 
Il pianto causato da rigurgito porta il bambino ad inarcare la testa all´indietro; in quello causato da coliche si rannicchia portandosi le ginocchia al petto.

Se il  bambino vomita spesso, ma non si registra una perdita di peso, non c’è  motivo di prescrivere un esame ecografico.
Si corre il rischio di incorrere in molti falsi positivi visto che  la maggior parte dei neonati ha la valvola dell’esofago non del tutto formata.

Non bisogna somministrare farmaci.

Non è necessario sospendere l´allattamento al seno. 
Molte madri finiscono col credere che il loro latte non sia ben digerito dal bambino. Il reflusso non ha niente a che vedere con la digestione e  il latte della mamma è fatto apposta per essere digerito dal neonato.

Se, invece,  il bambino mangia il giusto ma non aumenta di peso bisogna contattare il pediatra che saprà indicare gli esami più adatti per il piccolo.
Non c’è differenza tra i bambini allattati al seno e artificialmente: entrambi possono soffrire di questo disturbo. Ci sono casi in cui questo fenomeno potrebbe dipendere da un’intolleranza alle proteine del latte vaccino e quindi sarebbe meglio cambiare alimentazione.

In caso di rigurgito è consigliabile:
Non usare ciucci e biberon.

Tenere il neonato a stretto contatto con il corpo il più a lungo possibile  (almeno per i primi tre mesi)  ed evitare ogni situazione stressante per il bambino.

Favorire pasti piccoli (cioè in piccole quantità) e frequenti. Se passa troppo tempo tra una poppata e l´altra, il bambino giunge al seno affamato e succhia con voracità, facilitando così il vomito. 

Moderare la velocità di somministrazione del cibo e fare diverse soste durante il pasto, per far fare il ruttino al bambino.

Mantenere il bambino in posizione verticale, sia durante che dopo ogni pasto. Quando il bambino è sdraiato, fate in modo che la testa sia leggermente sollevata rispetto al corpo.


Si può avere una predisposizione ad avere anche da adulto questo problema, ma  nella maggior parte dei casi, il reflusso nei neonati regredisce quasi completamente intorno al primo anno di età  quando il bambino assume una posizione verticale e inizia ad introdurre cibi solidi nella dieta.

Data pubblicazione : 10/10/2017 Autore : Claudia Liberti