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L´ORATA ALL´ACQUA PAZZA, UNA COTTURA DEL PESCE SEMPLICE E ALLO STESSO TEMPO RAFFINATA

Naviga: COME FARE / CUCINA

La cottura all´acqua pazza è un modo raffinato e al contempo genuino di mangiare il pesce.
Secondo la leggenda, i marinai usavano l´acqua di mare per cucinare il pesce a bordo delle barche... Da questo l´origine del nome!

Come ogni volta che si cucinano piatti di pesce, è importante che questo sia freschissimo. Per la cottura all´acqua pazza a parte l´orata ( che è il pesce più adatto) si possono usare anche branzini, spigole o dentice. Tutto il pesce, insomma, sodo e carnoso.
 
L´orata all´acqua pazza, una cottura del pesce semplice e allo stesso tempo raffinata


Ingredienti per 4 persone:

2 orate pulite da 800 gr ciascuna

1 piccola cipolla

1 spicchio d’aglio

300 gr pomodorini a grappolo piccoli e maturi

mezzo bicchiere di vino bianco

1 ciuffo di prezzemolo

1 pizzico di peperoncino

4 cucchiai di olio extravergine di oliva

sale e pepe

 
Procedimento:

Scottate i pomodori in acqua bollente per un minuto, spellateli e divideteli a metà. Eliminate i semi e tagliateli a filetti.
Tritate finemente sia la cipolla che il prezzemolo.

Squamate con il dorso di un coltellino le orate, lavatele e asciugatele con carta da cucina sia dentro che fuori.

In una padella capiente con olio fate soffriggere la cipolla e l’aglio.
Quando l’aglio diventa dorato toglietelo dalla padella e mettete le orate facendole rosolare per un paio di minuti su ogni lato.
Versate il vino e lasciatelo evaporare; aggiustate di sale e pepe e aggiungete un po’ di peperoncino.
Unite i pomodori, coprite con il coperchio e fate cuocere per 15 minuti. Togliete il coperchio e fate cuocere per altri 5 minuti.
State attenti a non stracuocere il pesce perché la preparazione “all’acqua pazza” richiede una cottura piuttosto veloce per esaltare al meglio il gusto del pesce.

Mettete le orate una alla volta su un tagliere, eliminate la pelle, le lische e la testa e dividete con l’aiuto di un coltello, i filetti superiori da quelli inferiori.

Una volta impiattati, i filetti vanno cosparsi con il sugo di cottura. A seconda dei gusti, potete aggiungere  qualche fettina di limone.

Variante:
L´aggiunta dei capperi tritati al piatto aggiunge un tocco di sapore e di originalità in più

Note:
L’acqua che si aggiunge in cottura non deve coprire compleatmente il pesce.
Se il pesce si cuoce intero si può optare anche per la cottura al  forno (220°C per 20 minuti circa); se invece si hanno i filetti è meglio la padella.


Data pubblicazione : 05/06/2018 Autore : Claudia Liberti