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LELLA COSTA RACCONTA MARIANGELA MELATO

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Un viaggio tra cinema, teatro, televisione e vita quotidiana di una donna indimenticabile che ha segnato profondamente la scena artistica italiana: Mariangela Melato. Lo propone il programma in tre puntate "Mariangela!", firmato da Fabrizio Corallo e condotto da Lella Costa, in onda da venerdi´ 13 aprile alle 22.10 su Rai Storia. A raccontare la Melato sono le persone a lei piu´ vicine, a partire da Renzo Arbore e altri "testimoni" che hanno aderito al progetto tv realizzato da 3D Produzioni. Nella prima puntata, obiettivo sugli anni dal 1941 al 1973, raccontati in studio da Lella Costa con Renzo Arbore, la sorella, Anna Melato; Maurizio Porro, critico e grande amico; Giovanna Guida, attrice e assistente di Mariangela; Annabella Cerliani autrice e amica storica; e Sergio Escobar, direttore del Piccolo Teatro di Milano.

Lella Costa racconta Mariangela Melato


Parole che si accompagnano ai filmati delle Teche Rai e che rievocano gli studi di pittura di Mariangela all´Accademia di Brera negli anni ´60, periodo in cui frequentava il bar Jamaica, crocevia degli artisti della citta´ come i fotografi Ugo Mulas e Mario Dondero. E c´e´ anche il suo lavoro come vetrinista a La Rinascente - dove conobbe un giovane Giorgio Armani - che le servi´ a finanziare i primi corsi di recitazione. E ancora, l´ingresso a 19 anni nella compagnia di Fantasio Piccoli, i primi ruoli con Dario Fo, il film "Settimo: ruba un po´ meno" e "La colpa e´ sempre del diavolo". Obiettivo, inoltre, sull´incontro decisivo con Luchino Visconti con cui la Melato recito´ nel 1967 in "La monaca di Monza" e poi ne "L´inserzione". Risale, invece, all´estate del 1969 il ruolo di Olimpia nel celeberrimo allestimento di "Orlando furioso" di Luca Ronconi al Festival dei Due Mondi di Spoleto che segna l´inizio di un´intensa collaborazione tra l´attrice e il regista.

Nel 1970, il suo primo grande successo teatrale nella commedia musicale di Garinei e Giovannini "Alleluia brava gente" accanto a Renato Rascel e Gigi Proietti al Sistina. E sempre a questi anni risale una "Canzonissima" presentata da Pippo Baudo in cui la Melato appare in scena uscendo da una valigia. E´ un periodo in cui l´attrice si divide fra teatro e cinema e incarna personaggi memorabili in film dal forte impegno civile e sociale come "La classe operaia va in paradiso" di Elio Petri accanto a Gian Maria Volonte´. Ma ai primi anni ´70 risale soprattutto il forte legame sentimentale di Mariangela con Renzo Arbore, interrotto amichevolmente nei primi anni ´80, ma destinato a restare indelebile.

Arbore ne parla con l´aiuto di inediti filmati d´epoca in bianco e nero, con un brano del programma tv "Il caffe´" in cui appariva per raccontarla mentre lei era ospite, con un duetto spiritoso realizzato in occasione del documentario "Quel Papocchio di 30 anni fa" e con un video girato a Paestum in occasione della consegna del premio Charlot. Un altro sodalizio decisivo nella professione e nella vita di Mariangela e´ quello con Lina Wertmu´ller che la valorizza come protagonista di tre celebri commedie grottesche girate con Giancarlo Giannini e diventate presto di culto in Italia e all´estero: "Mimi metallurgico ferito nell´onore" (1972), "Film d´amore e d´anarchia" (1973) e "Travolti da un insolito destino nell´azzurro mare d´agosto" (1974).

Data pubblicazione : 13/04/2018 Autore : Italpress Fonte: Italpress