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LUPUS: COS´È E PERCHÈ COLPISCE SOPRATTUTTO LE DONNE

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Il lupus e´ una malattia autoimmune, dall´origine ancora incerta, che colpisce soprattutto le donne. Puo´ interessare numerosi organi e apparati (articolazioni, reni, cuore, polmoni, vasi sanguigni, ecc.), ma quando la zona piu´ colpita e´ la pelle, l´esposizione ai raggi ultravioletti (UV) del sole o all´abbronzatura artificiale puo´ contribuire a scatenare la malattia non ancora conclamata, oppure a peggiorarne i sintomi.

"Il lupus eritematoso sistemico - spiega Pier Luigi Meroni, Direttore del Dipartimento di Reumatologia del Centro Specialistico Ortopedico Traumatologico Gaetano Pini-CTO - e´ il prototipo di malattia autoimmune. E´ causato da un errore del sistema immunitario, che anziche´ limitarsi ad aggredire gli agenti patogeni, attacca anche i distretti dell´organismo. I principali bersagli delle risposte autoimmuni sono rappresentati da componenti del nucleo delle cellule e quindi, virtualmente, ogni tessuto del nostro organismo puo´ essere colpito. Il danno genera un´infiammazione cronica che, a lungo andare, distrugge i tessuti.

Lupus: cos´è e perchè colpisce soprattutto le donne

Selena Gomez, la popstar nel 2015 ha dichiarato pubblicamente di esserne affetta.

I sintomi principali sono legati al danno cutaneo (arrossamenti, rush) e a carico delle articolazioni (dolori articolari). Riacutizzazione della malattia ed esposizione al sole sono strettamente correlati, in quanto i raggi UV possono determinare un danno alle cellule della cute ed una maggiore esposizione degli antigeni contro cui vi e´ la risposta autoimmune in corso di lupus".

Essere affetti dal lupus non significa pero´ dover vivere un´estate al buio. Conoscere gli accorgimenti basilari puo´ aiutare a gestire serenamente la malattia, soprattutto nei mesi piu´ luminosi e vitali dell´anno. Ecco quindi i consigli da seguire durante l´estate: ridurre l´esposizione ai raggi UV, evitando le ore piu´ calde della giornata, coprirsi con abbigliamento e accessori a protezione delle zone foto-esposte, utilizzare sempre filtri solari a schermo totale e seguire le indicazioni terapeutiche del proprio medico.

"Queste regole valgono anche per le forme moderate di malattia e per quelle correlate (definite anche lupus-like o connettiviti) - spiega Meroni -. Sebbene la terapia farmacologica non subisca variazioni d´estate, accanto alle misure di protezione vengono utilizzati sempre di piu´ i farmaci che appartengono alla classe degli anti-malarici, in particolar modo la idrossiclorochina. Questa molecola ha un´azione fotoprotettrice che ovviamente e´ estremamente utile durante i mesi in cui maggiore e´ l´esposizione ai raggi UV. Il suo uso tuttavia non e´ limitato ai mesi estivi in quanto la molecola ha importantissimi effetti sull´attivazione del sistema immune e svolge un´azione protettiva sugli eventi cardiovascolari, per questi motivi e´ diventata una componente della terapia sempre piu´ utilizzata".

Lupus: cos´è e perchè colpisce soprattutto le donne

La prevalenza del lupus eritematoso sistemico varia considerevolmente a seconda del paese, dell´etnia e del genere. "In Italia - precisa Meroni - l´incidenza e´ stimata fra 2,4 e 4,6 per 100.000 abitanti ed e´ significativamente piu´ elevata negli individui di etnia non caucasica (afro-americani, asiatici). E´ soprattutto una malattia delle donne: la prevalenza e´ valutata da 28 a 50 ogni 100.000 abitanti, ma con un rapporto femmine/maschi di 9 a 1. La malattia compare prevalentemente tra la seconda e la quarta decade di vita. La maggiore frequenza del lupus in donne giovani ed in eta´ riproduttiva solleva quindi il problema del rapporto tra LES e maternita´.

Non vi sono controindicazioni alla maternita´, ma solo la necessita´ di programmare la gravidanza evitandola in momenti di malattia ´attiva´. La malattia non si trasmette direttamente ai figli, anche se esiste una componente genetica. Vi sono inoltre forme che si manifestano in eta´ pediatrica - prosegue Meroni - che hanno caratteristiche cliniche in parte sovrapponibili a quelle dell´adulto.

Nell´anziano invece il LES ha un quadro clinico generalmente meno aggressivo". Sebbene non esista ad oggi una cura definitiva per il lupus, attraverso i farmaci e uno stile di vita attento e´ in genere possibile raggiungere e mantenere una soddisfacente qualita´ di vita. "La prognosi del LES e´ cambiata drasticamente: negli ultimi 10 anni infatti le diagnosi sono state sempre piu´ precoci, determinando un aumento della sopravvivenza della maggioranza dei pazienti a 10 anni dalla diagnosi.

Cio´ si deve alle tecniche diagnostiche piu´ sensibili e a un piu´ nutrito arsenale terapeutico: accanto ai tradizionali farmaci immunosoppressori sono oggi disponibili nuovi trattamenti che rappresentano un´evoluzione di alcune vecchie molecole, piu´ efficaci e con ridotti effetti collaterali. Iniziare precocemente il trattamento e modularlo in modo appropriato nelle varie fasi della malattia - conclude Meroni - consente di ridurre il danno permanente a livello dei tessuti e di diminuire la frequenza delle riacutizzazioni, a tutto vantaggio della qualita´ di vita".


Data pubblicazione : 28/07/2018 Autore : Italpress Fonte: Italpress