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MARIO BIONDI - DEVOTION

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"Brasil", il nuovo album di Mario Biondi, già uscito in Italia, è atteso anche in Germania, Francia, Spagna, Inghilterra, Brasile, Portogallo e Giappone. Per il progetto ha collaborato con Mario Caldato e Kassin che hanno prodotto il disco a Rio de Janeiro. "La parte funky va molto forte in Brasile che ha ormai una musica contaminata - sottolinea - E´ una commistione di vari generi, dal samba, al jazz, alla bossa nova, anche se alla fine percepisci con chiarezza la sua radice e da dove viene, poiche´ il Brasile si sente molto forte". L´esperienza brasiliana ha toccato l´artista catanese. "Piu´ l´ascolto e piu´ mi riapproprio del percorso fatto con tutti gli artisti che ho seguito - spiega - Sento il mio territorio che si avvicina ancora di piu´ a quello di Al Jarreau".

Mario Biondi - Devotion


Il progetto "Brasil" ha radici lontane. "Fra lo scegliere i brani e provinarli sono passati piu´ di due anni - racconta - C´e´ voluto il tempo giusto per poter svolgere un lavoro di ricerca che doveva rappresentare il Brasile che ci piace. Io sono uno istintivo, di pancia, e buona parte degli arrangiamenti mi appartengono e lo scambio con gli artisti brasiliani mi ha arricchito artisticamente". Il lavoro in studio con i musicisti brasiliani e´ stato molto particolare. L´album contiene "Luiza" di Tom Jobim ("Prima o poi la canto, mi ero sempre detto: e´ un brano impegnativo ma sono contento di come e´ riuscito"), il nuovo singolo inedito "Devotion", "On the moon" ("E´ caratterizzata da un potente funky con un po´ di elettronica"), la funky-soul "Felicidade" con i fiati a sostenere la ritmica, "Flor de lis" di Djavan trasformata in "Upside down", "Eu sei que vou te amar" di Tom Jobim e Vinà­cius de Moraes qui diventata "It´s you I will always love", "Jardin d´Hiver" di Henri Salvador, "Smooth operator" di Sade feat.
Till Branner ("Ha caratterizzato il periodo bello della mia vita, quando ero un giovanotto, un fascino e una grande eleganza che mi sono rimasti addosso: e´ diventato un elettro-swing particolare").

Mario Biondi debuttera´ nei palasport con i due eventi unici il 17 maggio al Palalottomagica di Roma e il 20 al Mediolanum Forum di Assago a Milano. "E´ la prima volta che varco quelle soglie - dice - Mi auguro che mi reggano le forze perche´ sono molto emozionato. faro´ cinque o sei brani di questo album, adattero´ il mio repertorio alla brasiliana, mi riappropriero´ di brani che avevo lasciate nel dimenticatoio, il palco sara´ denso di strumenti vintage, con piu´ chitarre, tastiere, percussioni, trombone, sax, flauto, tromba".

Il 5 luglio, invece, all´Indigo at the O2 di Londra, si terra´ la prima delle date in UK dove Mario Biondi tornera´ il 24 ottobre a Manchester (Band on the wall), il 26 e 27 a Newcastle (Hoochie Coochie), il 28 a Glasgow (Oran Mor) e il 29 a Edimburgo (The Voodoo rooms), ma sara´ impegnato in date all´estero per tutta la stagione estiva. "In Inghilterra ho fatto gia´ dei sold-out perche´ gli inglesi sono miei sostenitori - confessa - Ci sono sempre stati pochissimi italiani ma l´anno scorso erano di piu´ e grazie per aver creduto in me". Mario Biondi firmera´ le copie di "Brasil" e fara´ quattro chiacchiere insieme ai fans, il 14 a Milano (La Feltrinelli, ore 18,30), il 22 a Palermo (La Feltrinelli, ore 18) e il 23 a Catania (La Feltrinelli, ore 18).



Data pubblicazione : 01/05/2018 Autore : Italpress Fonte: Italpress