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PANNOLINI LAVABILI, CONVENGONO DAVVERO?


I pannolini lavabili sono l’alternativa ecologica ai diffusi pannolini usa-e-getta.
Sono tre, in genere, le motivazioni principali che spingono i genitori ad utilizzarli:

1) La sicurezza di usare materiali naturali e non sintetici a contatto con la pelle delicata dei bambini.

2) Per contrastare l’impatto ambientale dei pannolini usa e getta che è altissimo. Per produrre pannolini usa e getta per un solo bambino, infatti,  si devono sacrificare almeno 10 alberi.
Inoltre, pieni di feci e urine, pannolini usa e getta costituiscono il 20% circa dei rifiuti nelle discariche. 

3) Per una questione economica: la famiglia che utilizza pannolini lavabili risparmia almeno la metà rispetto a quella che acquista pannolini usa e getta per 2-3 anni.
Consideriamo anche il fatto che il risparmio aumenta all´aumentare del numero dei figli visto che i pannolini lavabili possono essere usati per eventuali sorelline e fratellini.

Pannolini lavabili, convengono davvero?


Il motivo, invece, per cui molte mamme sono restie ad utilizzare i pannolini lavabili è la paura che non siano pratici e il timore che i continui lavaggi in lavatrice comportino comunque un consumo notevole.
In realtà lavare i pannolini con lavatrici ecologiche, a carico pieno e a temperature non alte non determina  grandi consumi di energia.
Altra critica spesso mossa ai pannolini lavabili è che non facciano respirare la  pelle dei bambini con conseguenti arrossamenti.
In realtà sia nel caso dei lavabili che in quello degli usa e getta non sono emerse correlazioni dirette; eventuali irritazioni dipendono da una  predisposizione personale del bambino oppure dal momento particolare che sta vivendo (la comparsa dei primi dentini, il caldo...).

Per quanto riguarda la praticità vediamo di capire come sono fatti i pannolini lavabili, come lavarli, quanto costano e quale modello scegliere.
Solo così una mamma può capire se i pannolini lavabili sono da provare oppure no.

In generale si consiglia di non ricorrere ai pannolini lavabili prima dei 3 mesi sia per garantire una maggiore vestibilità sia per non sovraccaricare la neo mamma di un ulteriore attività durante un periodo particolarmente pesante.

I pannolini lavabili sono composti  da tre parti: la mutandina (struttura esterna in stoffa), la parte assorbente (in cotone removibile), e una velina usa e getta (facoltativa).

Un pannolino lavabile costa mediamente 13 Euro:  si parte da quelli che costano  2 Euro  ai modelli più costosi che arrivano a 25 Euro circa.
E´ importante comprare la quantità giusta di pannolini, senza esagerare!
Per il primo anno ve ne serviranno 24 (con 3 mutandine); dal secondo anno solo 12/ 15.
Pannolini lavabili, convengono davvero?

Come si lavano i pannolini

I pannolini dovrebbero essere lavati sempre insieme al resto del bucato per evitare cicli di lavatrice extra.
La temperatura non deve superare i 30-40°C (temperature maggiori sono necessarie solo in caso di allergie o irritazioni).
Si lavano con bicarbonato e si devono evitare prelavaggi, ammorbidenti e disinfettanti (possono rendere il pannolino meno assorbente). 
Se non volete rinunciare al detersivo ( in caso soprattutto di lavatrice piena), utilizzate uno che non contenga cloro né sostanze sbiancanti.

Prima di usare il pannolino lavabile per la prima volta, e meglio lavare l’assorbente di cotone (che si inserisce all’interno della mutandine) in acqua a 60°C, per 4-5 volte senza detersivo né ammorbidente.
In questo modo Il panno si restringe e diventa più assorbente.
La mutandine esterna, invece, non ha bisogno di essere prelevata e non va lavata ad ogni cambio ( a meno che non sia sporca) ma ogni 3-4.
La temperatura giusta di lavaggio è dai 30 gradi ad un massimo di 60 gradi. 
Prima di lavarla dovete chiudere bene il velcro per evitare che possa rovinare altri indumenti.

La velina più interna va buttata nel water solo se sporca di feci; altrimenti  può essere lavata in lavatrice o solo con acqua.

Pannolini lavabili, convengono davvero?

Quando comprate un pannolino lavabile dovete valutare:

1) Il modello:
I modelli dei  pannolini lavabili si differenziano per  forma (sagomata oppure pieghevoli) e per il numero di componenti da cui è composto ( pezzo unico o due pezzi che richiede una mutandina impermeabile).

2) Il tessuto
I pannolini lavabili vengono fatti con diversi tipi di tessuto:
Fibre di origine vegetale (cotone, canapa, bamboo, lana…) che sono sicure contro il rischio allergie.
Fibre di origine sintetica (Pile, Micropile, Microsuede o Triacetato, Minkee) che, essendo  drenanti, riducono l´effetto di umido sulla pelle.

3) La taglia:
Tutti i tipi di pannolini lavabili prevedono la doppia alternativa:
A taglia unica: si può usare  dalla nascita al vasino e  garantisce un maggior risparmio nel tempo.
A più taglie: sono quelli che seguono le taglie dei pannolini normali (XS, S, M, L, XL ) e garantiscono una migliore vestibilità perché seguono la crescita del bambino passo passo.

4) Il tipo di chiusura del pannolino
Esistono diversi metodi di chiusura dei pannolini lavabili, le più diffuse sono:
Con velcro
Con i  bottoncini
Con i  lacci 
Con i  gancetti a T

Per rendere il loro utilizzo ancora più comodo, i pannolini lavabili prevedono anche una serie una serie di accessori extra come  veli raccogli-feci, wet-bag, booster, allunga-body..
A differenza dei pannolini usa e getta, l´ assorbenza di quelli lavabili può essere regolata e aumentata con l´aggiunta di appositi assorbenti.

C´è la possibilità di acquistare un kit di prova e sperimentare il pannolino lavabile per un breve periodo di tempo. Credo che, se la teoria  dei pannolini lavabili vi convince, comprare il kit sia il modo migliore per capire se il loro uso si adatta alle vostre esigenze e a quelle dei  vostri bambini.

Data pubblicazione : 14/04/2018 Autore : claudia Liberti