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RISCHI E BENEFICI DEL BILINGUISMO NEI BAMBINI


Il numero di bambini bilingui è in costante crescita anche nel nostro Paese.
Prima di analizzare i benefici e le possibili ripercussioni che questa abilità può avere sull´apprendimento e qual è il comportamento migliore che i genitori devono avere per aiutare i loro figli, chiariamo cosa si intende per bilinguismo.

" Bilingue è chi, senza sforzo e senza fatica, può passare da una lingua all´altra»”.
Questo passaggio può avvenire sia nell´oralità che nella scrittura,  solo nell´ oralità o solo nella scrittura...L ´importante è che non comporti uno sforzo!

Rischi e benefici del bilinguismo nei bambini



Simultaneo: si parlano due lingue in famiglia parallelamente.
Consecutivo:  si parlano due lingue in tempi e modalità diverse.
Tardivo: si apprende dopo l’infanzia la seconda lingua.

Il bambino apprende senza sforzo, molto più dell´adulto. Il suo cervello è una sorta di spugna che assorbe nuove informazioni. Nel caso delle lingue, non è necessario che prima ne impari una e poi l´altra perché non si fanno concorrenza tra loro.
E´  come quando il bambino impara a camminare e a correre: le due attività non interferiscono l´una con l´altra.

La scelta di crescere un figlio bilingue, però, deve essere pianificata nel tempo e deve prevedere un piano. 

Ci vuole costanza ( i bambini dovrebbero essere esposti ad una lingua per almeno il trenta per cento del tempo in cui sono svegli) e i genitori devono trovare il  tempo per parlare molto,  leggere e cercare escamotage per aiutare i bambini ad imparare la lingua.

Rischi e benefici del bilinguismo nei bambini

E´ molto utile, ad esempio, organizzare dei viaggi-vacanza per motivare maggiormente i figli a parlare la lingua.
Tra le difficoltà segnalate dalle famiglie bilingue, c´è indubbiamente quella del ritardo che il  bambino sviluppa nel parlare.
Il più delle volte questo ritardo  è solo provvisorio e si risolve definitivamente intorno ai 4/5 anni.
Un altro problema riguarda  il rischio che a un certo punto il bambino preferisca parlare la lingua maggioritaria.
Questo succede se  il genitore che parla la lingua minoritaria, passa facilmente a usare quella maggioritaria.
Per ovviare a questo inconveniente entrambi i genitori devono parlare nella loro lingua madre al bambino e poi si sceglie una lingua comune quando si deve parlare tutti insieme.
Questo metodo del "one person one language" serve a dare un equilibrio anche quantitativo a tutte le lingue evitando sbilanciamenti. 

Spesso capita che il bambino, a un certo punto, rifiuti una delle lingue che conosce.
Il più delle volte è una fase temporanea  determinata dal fatto che non vuole sentirsi diverso dai suoi pari.
Quando si accorge che la lingua di uno dei due genitori non è conosciuta e parlata dai suoi amici, la rifiuta  per identificarsi col gruppo.

Nonostante questo, i vantaggi del bilinguismo nei bambini sono evidenti.

Il bilingue deve sempre scegliere una delle lingue che conosce per gestire le varie situazioni.
Questa abitudine lo obbliga a tenere sotto controllo uno dei due "mondi" e ha come conseguenza una maggiore flessibilità mentale e capacità  multitasking,
inoltre gli permette  di effettuare un rapido passaggio da un compito ad un altro evitando di distrarsi.

bambini bilingue imparano a leggere in media un anno prima dei monolingue perché riconoscono più facilmente la corrispondenza tra lettere della lingua scritta e suoni della lingua parlata.

Al bilinguismo vengono  associati un aumento della capacità artistica, un migliore rendimento scolastico e una superiore capacità di esprimersi anche nella madrelingua.

Mai come nell´epoca in cui viviamo imparare un´altra lingua fin da bambino può servire ad ottenere un lavoro migliore in seguito.
Inoltre, essere bilingue significa essere anche più aperti culturalmente e avere dunque un´ apertura maggiore alla conoscenza "dell´ altro da noi"  e al confronto con gli altri.

Data pubblicazione : 14/05/2018 Autore : Claudia Liberti