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SPLASHLIGHT, IL RAGGIO DI LUCE CHE ILLUMINA I CAPELLI

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La nuova tecnica di colorazione dei capelli che ha superato  le vecchie meches si chiama Splashlight.

Consiste nel creare giochi di colore a ciocche per ottenere radici scure, schiaritura a metà chioma e punte di nuovo più scure.

Splashlight, il raggio di luce che illumina i capelli


La madrina di questa tecnica è una famosa colorist newyorkese, Aura Friedman,
che annovera tra le sue clienti ci sono personaggi  del calibro di Madonna e Lady Gaga.

Come suggerisce il termine stesso, questa colorazione individua e colpisce in via orizzontale la parte centrale dei capelli con un alone di luce come se la chioma  si illuminasse dall’interno. 

Splashlight, il raggio di luce che illumina i capelli

Lo splashligh si adatta a tutti i colori di capelli.

Sulle chiome bionde sono perfette nuances più chiare rispetto alla base.
Sui capelli castani, ma anche scuri, meglio riflessi color miele o sabbia.

Splashlight, il raggio di luce che illumina i capelli

Si adatta a tutte le lunghezze, ma i tagli troppo scalati possono far perdere l’aspetto luminoso.

Lo scopo dello splashlight è schiarire parzialmente la parte centrale della chioma per darle una maggiore visibilità e movimento; non è quindi una colorazione  che conferisce alla donna un aspetto naturale. 

Splashlight, il raggio di luce che illumina i capelli

E´ sicuramente una tecnica che garantisce la lunga durata;  non ha  bisogno di continui ritocchi ( tranne se si hanno capelli bianchi).
Basta tornare ogni  tre mesi dal parrucchiere per rialzare un po’ il raggio di luce.


Data pubblicazione : 06/09/2017 Autore : Claudia Liberti