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SUDOKU A COLAZIONE E CUBO DI RUBIK A MERENDA: LA PASSIONE PER I MIND GAMES CONTAGIA ANCHE LE STAR

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Dai grandi classici come il cubo di Rubik e il sudoku,  il mondo dei ´giochi intelligenti´ continua a conquistare nuovi appassionati. Anche tra le celebrita´.

Tra i ´coming out´ piu´ recenti a sorpresa quello di Justin Bieber: "Ogni mattina mi alzo e faccio almeno un sudoku - ha spiegato il cantante in un post sul suo profilo Instagram -. La parte destra del cervello controlla la creativita´ e la sinistra e´ piu´ legata ai calcoli e al problem solving. Sto cercando di sviluppare entrambi i lati, perche´ non uso la mia parte sinistra a sufficienza".
Oltre a praticare il sudoku, Justin e´ anche un vero e proprio ´professionista´ del cubo di Rubik che ha affrontato piu´ volte in TV ottenendo buoni risultati.

Sudoku a colazione e Cubo di Rubik a merenda: la passione per i mind games contagia anche le star


Sono tante le celebrita´ che adorano il "twisty puzzle" piu´ famoso del mondo: ad esempio Ryan Gosling, che e´ stato paparazzato sul set con il cubo tra le mani e Will Smith, che vanta un record personale di 55´´ ottenuto in diretta sul canale televisivo francese Canal+. Nel mondo del cinema i "mind games" contano numerosi appassionati: Ryan Reynolds, protagonista di Deadpool, ha da poco confessato in un´intervista a Vanity Fair una vera e propria passione per i board games, che pratica con la moglie Blake Lively. Mentre Will Weathon, uno dei protagonisti della serie Star Trek: The Next Generation, e´ un vero e proprio geek e ha un canale youtube dedicato in cui spiega le dinamiche dei giochi e mette alla prova altre personalita´ del mondo dello spettacolo.

Sudoku a colazione e Cubo di Rubik a merenda: la passione per i mind games contagia anche le star

Ma la passione e´ trasversale, e coinvolge anche sportivi come Ana Ivanovic, che ha dichiarato al Telegraph di allentare la tensione prima delle gare tentando di risolvere qualche schema di sudoku, e capi di stato come la Regina Elisabetta, che porta sempre con se´ in borsa alcuni cruciverba ritagliati appositamente dai suoi camerieri, come rivelato nel libro What´s in the Queen´s Handbag And Other Royal Secrets.

Sudoku a colazione e Cubo di Rubik a merenda: la passione per i mind games contagia anche le star

Anche in Italia non mancano gli appassionati di giochi logici, come ad esempio l´oncologo Umberto Veronesi, che ha l´abitudine di portare con se´ qualche schema di sudoku da risolvere in aereo o nelle pause in sala operatoria. Soltanto svago o una palestra per la mente che porta a reali benefici? Il dibattito e´ acceso.

Negli ultimi dieci anni, molti scienziati hanno sostenuto che allenando la mente sia possibile riuscire ad allontanare le malattie neurodegenerative, migliorare l´apprendimento e il funzionamento quotidiano. Anche se molte di queste affermazioni non sono ancora supportate da prove, i neuroscienziati cognitivi stanno testando i potenziali benefici degli strumenti di brain training e studi recenti pubblicati sul Journal of Neuroscience mostrano che giochi a difficolta´ crescente possono rinforzare le connessioni neurali, rendendole piu´ adattabili ai cambiamenti.

I ricercatori sono al lavoro per individuare i metodi di allenamento che hanno piu´ probabilita´ di provocare effetti positivi e di lunga durata sulla cognizione. Intanto, in attesa dei risultati definitivi della scienza, la comunita´ dei "mind gamers" cresce sempre di piu´. Anche in mancanza di reali effetti positivi per il cervello, infatti, ci si sara´ comunque divertiti con un passatempo ´intelligente´.



Data pubblicazione : 27/06/2018 Autore : Italpress Fonte: Italpress