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TORNO O NON TORNO AL LAVORO SUBITO DOPO IL PARTO?


E’ giusto tornare a lavoro subito dopo il parto?
C’è chi parte dal presupposto che la maternità non è una malattia e non deve frenare la carriera e vede la possibilità di rientrare presto al lavoro come un segno di emancipazione; e c´è , invece, chi vede questo come una forzatura e un esempio fortemente negativo.

Torno o non torno al lavoro subito dopo il parto?


Mamme famose come Michelle Hunziker, in tv dopo una settimana dalla nascita della piccola Sole o il ministro francese Rachida Dati, tornata a lavoro dopo solo 5 giorni dal parto, hanno dimostrato che la maternità è un evento naturale nella vita di una donna e, come tale, non deve portare alla rottura completa con la vita precedente.

E poi ci sono gli aiuti che permettono di delegare molte attività e il bambino non sviluppa un rapporto di attaccamento e dipendenza totale dalla mamma.
Impara a stare con altre figure parentali come ad esempio i nonni e a sviluppare la socialità stando con gli altri bambini.
La mamma resta sempre la mamma, ma il rapporto di simbiosi deve diminuire da subito e bisogna far diventare i figli autonomi.

Questi sono casi di donne privilegiate, che hanno la possibilità economica di avere degli aiuti ed eventualmente  di portare con sè anche i bambini  sul luogo di lavoro.

Torno o non torno al lavoro subito dopo il parto?


Ma nel mondo reale ci sono donne che sono costrette a tornare a lavoro a breve distanza dal parto perché,  in caso contrario, il lavoro lo perdono.
In questo caso  non si parla di scelta, ma di imposizione.
Sono donne che non hanno un contratto regolare che le tuteli, che non possono permettersi una babysitter a cui affidare i figli e che hanno le famiglie lontane o i genitori anziani e malati.
Per loro tornare al lavoro presto significa lasciare il proprio bambino per otto ore al giorno in un asilo (privato ovviamente) a malincuore e con il terrore che si ammali all´improvviso e debba rimanere a casa per qualche giorno.
Forse, in questi casi, una buona soluzione sono i contratti flessibili.
Se c´è la certezza almeno di uno stipendio fisso, molte donne dopo la maternità scelgono di lavorare part time.
E´ una buona soluzione perché ti permette di stare fuori casa per un numero di ore limitato e ti dà la possibilità di riappropriarti della tua sfera privata e sociale di donna.

Uscire di casa, vestirsi e truccarsi per andare a lavoro, scambiare due chiacchiere con i colleghi durante una pausa caffè... sono piccole attività che ti rigenerano e ti permettono di tornare a casa dal tuo bambino con una voglia matta di stare con lui.  
La qualità del tempo che si passa con i figli è di gran lunga più importante della quantità di ore che si trascorrono insieme.

Sono tante le donne che invece si oppongono al modello della super mamma perché lo trovano contro natura  e segnale di un modello di emancipazione femminile  fuorviante.
La maternità sconvolge profondamente la vita di una donna e il corpo stesso, dopo il parto, non è pronto a riprendere i ritmi precedenti.
Non è solo il bambino che ha bisogno di stare con la mamma; è vero anche il contrario. Dopo averlo tenuto in pancia e aspettato impazientemente per nove mesi immaginandolo in ogni minimo dettaglio, come si fa nel giro di una settimana, a tornare a lavoro?

E´ difficile schierarsi completamente da una parte o dall´altra.
La decisione è talmente soggettiva ed entrano in gioco così tante variabili che dare un giudizio sarebbe troppo semplicistico.
Tornare a lavoro dopo una settimana o dopo 5 mesi dal parto?
Se la decisione è il frutto di una libera scelta sono giuste e condivisibili entrambe le posizioni.


Data pubblicazione : 15/04/2018 Autore : Claudia L.