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UN´APP PER CONTRASTARE LA VIOLENZA SULLE DONNE

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Una "app" da scaricare sul telefonino come strumento per contrastare la violenza sulle donne. Basteranno infatti pochi click per segnalare che ci si trova in una situazione di pericolo, o per trovare in tempi brevissimi un luogo sicuro dentro il quale rifugiarsi. Lo ha presentato  l´assessore alle Pari Opportunita´ della Regione Piemonte, Monica Cerutti, intervenuta a Torino a un incontro dedicato, in occasione della festa dell´8 marzo, al fenomeno della discriminazione e alla violenza nei confronti delle donne.

Un´app per contrastare la violenza sulle donne


"L´applicazione per gli smartphone - ha spiegato - e´ solo l´ultima di tante iniziative studiate dalla Regione per contrastare le violenze. Basti pensare ai nostri centri antiviolenza". Nel solo 2017, le donne seguite dalla rete dei 14 centri antiviolenza del Piemonte sono state 2.336, mentre quelle accolte nelle case rifugio sono state 86. Un dato in netta crescita rispetto al 2016, quando le donne aiutate erano state in tutto 1.921.

Ha spiegato Cerutti: "Il motivo di questi numeri e´ che nel corso del tempo abbiamo migliorato la rete, rendendola piu´ capillare. E si denuncia di piu´". "Le donne che ci chiedono aiuto o assistenza", ha poi approfondito l´assessore, snocciolando i dati piu´ significativi, "appartengono per la maggior parte alla fascia che va dai 40 ai 49 anni. Ma sono sempre piu´ numerose le richieste delle donne molto piu´ giovani e di quelle molto piu´ anziane. Spesso, si tratta di donne con figli".

Un´app per contrastare la violenza sulle donne

Ai sette centri antiviolenza della provincia di Torino si sono rivolte in particolare 1.641 donne (443 sole, 1.122 con figli e 41 in gravidanza). Le altre 695 (171 sole e 512 con i figli) hanno invece chiesto aiuto agli altri sette centri presenti su tutto il territorio regionale. Per quanto riguarda le 86 accolte nelle Case rifugio, 44 erano sole e 42 con figli.

Data pubblicazione : 09/03/2018 Autore : Italpress Fonte: Italpress